ROCK GIANT

ROCK GIANT

Arik Levy

Milano, 2008

Acciaio lucidato a specchio

Presentato per la prima volta a Milano durante l’evento “Interni Green Energy Design”, la “scultura ambientale” Rock Giant del designer Arik Levy (classe 1963) si configura come un punto d’incontro tra naturale e artificiale, offrendosi come un menhir specchiante orizzontale o verticale, che riflette il paesaggio dell’intorno sottolineando il proprio valore iconico e monolitico. La serie Rock è stata declinata in varie scale (due erano presenti durante l’evento di “Interni”) e a tale proposito Levy afferma: “nei grandi spazi esterni [queste rocce metalliche] sembrano prodotti da una civiltà progredita. In un interno sembrano nati da una natura a noi più familiare. Il riflesso generato dall’architettura antica sulle rocce d’acciaio crea un legame anche visivo tra passato e futuro”.

Nella corte d’onore dell’Univesità Statale di Milano i prismi specchianti assorbivano sulla loro superficie l’architettura classica dell’edificio scomponendola secondo le sfaccettature di acciaio della loro soluzione formale. Calato in un bosco o in un giardino fiorito Rock Giant diventa un elemento che “appare e scompare”, riflettendo i visitatori e l’ambiente. Una sorta di macroggetto magico, un meteorite di acciaio che rappresenta allo stesso tempo l’unicità e la serialità del mondo quotidiano definito a livello simbolico dalle molteplici sfaccettature della sua superficie.

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