POLICLINICO ITALIA

POLICLINICO ITALIA

Fabrizio Belocchi

Roma, 2011

Acciaio verniciato, lamiere stirate

Completato alla fine degli anni cinquanta il complesso architettonico del Policlinico Italia si pone come cortina architettonica di completamento per il disegno urbano della piazza del Campidano a Roma. Tra i vari cambiamenti resisi necessari all’ospedale è emersa le necessità di creare una nuova scala esterna per collegare tra loro le zone delle camere di degenza e di garantire le necessarie uscite in caso d’incendio. L’idea progettuale sviluppata dall’architetto Fabrizio Belocchi è stata quella di creare un elemento architettonico che entrasse in dialogo con l’edificio piuttosto che rispondere sbrigativamente e in modo semplicemente “funzionale” alle esigenze emerse, seguendo la diffusa strada della superfetazione edilizia. Il nuovo corpo scala esterno, realizzato in acciaio verniciato di bianco da Marzorati Ronchetti, si offre come una balconata leggera a più livelli, che collega le due ali dell’edificio creando un elemento armonico aggettante in curva di raccordo. La scala si sviluppa nel mezzo dei percorsi aerei, all’intorno di un setto di cemento armato centrale ad arco che funge da appoggio strutturale centrale. La struttura di carpenteria, resa evidente dal progetto anche come soluzione estetico-formale, unisce a travi a H calandrate un sistema reticolare a sezione cilindrica. Le lamiere stirate, impiegate per i parapetti e per i percorsi orizzontali, concorrono a definire il senso di leggerezza e di “trasparenza” dell’insieme.

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