PEAR TREE COURT

PEAR TREE COURT

Buckley Gray Yeoman Architects

London, 2011

Acciaio al carbonio acidato, Corian

L’aspetto di questo ingresso per un complesso direzionale londinese si riconduce alla palatte materica del loft (pareti bianche, pavimento in tavole di legno, colonne di ghisa, materiali naturali) e allo stesso tempo alla dimensione figurativa delle migliori espressioni dell’Arte povera per quanto riguarda l’installazione metallica a parete realizzata da Marzorati Ronchetti con grandi lastre di acciaio al carbonio acidato. La parete cieca di mattoni a vista che si sviluppa a sinistra dell’ingresso è stata ricoperta da una serie di lastre di lamiera affiancate, sospese tra pavimento e soffitto e distaccate dal muro in modo da rettificare la rientranza dovuta a pilastri e setti d’angolo. L’installazione è retroilluminata in modo da enfatizzare l’effetto di distacco e di fluttuazione della materia nello spazio come in alcune opere dell’artista greco Jannis Kounellis, maestro dell’Arte povera che all’inizio degli anni sessanta, insieme a gruppo di giovani artisti, sentì la necessità di contrastare l’arte considerata “tradizionale”, riscoprendo il valore e la purezza dei materiali più poveri, oltre a decontestualizzare la natura stessa all’interno di spazi solitamente adibiti a mostre d’arte. La lamiera nera, “cruda” e resa nobile dalla ceratura a mano, è ripetuta in questo ingresso per parte del bancone reception su cui è collocato, in un gioco di forme elementari sovrapposte, un blocco grigio in Corian di schermatura che riprende il colore della porzione del pavimento che fa da base di appoggio al punto informazione.

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