KNIGHTON HOUSE

KNIGHTON HOUSE

Archer Architects

London, 2007

Acciaio inox lucido

La reception e lo spazio di attesa di questo ufficio londinese sono caratterizzati da una ricercata esuberanza cromatica e compositiva. La parete policroma in curva di parallelepipedi sovrapposti in plastica retroilluminati fa da sfondo all’installazione luminosa composta da un vortice di luce al neon sospeso al soffitto, che richiama in modo diretto la famosa opera di Lucio Fontana pensata per sovrastare lo scalone d’onore della IX Triennale milanese del 1951, nell’ambito del progetto di allestimento di Luciano Baldessari; un magico nastro di luce che oggi, riprodotto, svetta su piazza Duomo dalle sale del nuovo Museo del Novecento di Italo Rota. A enfatizzare questo paesaggio d’interni londinese i pilastri strutturali dell’edificio sono stati uniformati e trasformati in possenti colonne cilindriche di acciaio specchiante, prodotte e installate da Marzorati Ronchetti, che riflettono luci e colori dello spazio complessivo. Si tratta di presenze iconiche di riferimento, monoliti di acciaio che si distaccano per materiale e figura dalla grammatica compositiva dell’ambiente di cui però fanno parte e con cui instaurano uno stretto legame di contrappunto armonico che concorre alla valorizzazione della scena d’insieme.

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