EKTO CHAIR

EKTO CHAIR

Karim Rashid per / for Ivan Mietton

IMDA 2010, 2010

Lamiera di alluminio piegata e verniciata lucida

Una sedia pensata come un unico pezzo di metallo curvato e scalfito da tagli paralleli in grado di caratterizzare la figura dell’oggetto e di creare una certa elasticità strutturale. Karim Rashid, poliedrico designer di orgine egiziana cresciuto in Canada, affronta nel suo percorso di ricerca varie scale del progetto: dall’architettura agli interni, dalla moda all’arredamento, al tema dell’illuminazione, coniugando la pratica progettuale con numerose incursioni nel mondo dell’arte e della musica. In questo progetto per una sedia metallica l’esuberanza che caratterizza la sua ricerca progettuale è evidente nelle scelte cromatiche dei soli due pezzi realizzati da Marzorati Ronchetti; blu Klein e una finitura dorata semitrasparente che trasforma la seduta in una sorta di piccolo “trono contemporaneo”. Il concetto compositivo risulta molto chiaro; da un foglio di lamiera di alluminio occorre plasmare, senza alcuna connessione meccanica di pezzi indipendenti, l’intera sedia finita. Questa si sviluppa e prende forma in modo plastico e avvolgente offrendosi come un monolite alleggerito figurativamente da una serie di tagli paralleli che portano la figura compiuta a ricordare un sistema vertebrale in bilico tra regno animale e vegetale.

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