CAGES SANS FRONTIÈRES

CAGES SANS FRONTIÈRES

Ron Arad Associates

MoMA New York, Singapore Freeport, 2009-2010

Acciaio Inox lucidato a specchio, Cor-ten, Barisol

Cages sans Frontières è una sorta di “arca espositiva”, un grande elemento di display autoportante in grado di accogliere oggetti, arredi e sculture, progettati da Arad nella sua densa ricerca progettuale, all’interno di una griglia metallica ortogonale sinuosa e dilatata che compone l’intera struttura. Come un foglio da contorcere secondo varie direzioni sul proprio asse orizzontale la struttura metallica formava una lunga superficie ad andamento variabile dal forte impatto plastico, in grado di rendere fluide e scultoree le rigide proprietà dell’acciaio di cui è composta. Liberata dai pannelli di corian necessari per l’allestimento della mostra al MoMA, Cagessans Frontières è oggi collocato nella corte interna a tutt’altezza, aperta verso il cielo attraverso un soffitto di cristallo, del Singapore FreePort. Qui l’arca da eccezionale elemento di display assume il valore di opera di design ambientale in sé, installazione compiuta e dinamica, che sembra ricordare una fiera in gabbia, in procinto di scappare dalla sua stanza dorata. L’eliminazione dei pannelli valorizza i riflessi dati dalle fodere dei vani di acciaio inox specchiante e sottolinea l’andamento plastico d’insieme e la strabiliante capacità di lavorazione a cura di Marzorati Ronchetti. Dalla luminosa copertura di vetro schermato del soffitto scende una serie di lampade disegnate da Johanna Grawunder e ancora prodotte da Marzorati Ronchetti; essenziali parallelepipedi tra loro ortogonali, di acciaio e cristallo con led a vari colori che aggiungono, con leggerezza e sensibilità, un valore artistico all’installazione complessiva.

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