BIBLIOTECA SANTI ELENA E COSTANTINO

BIBLIOTECA SANTI ELENA E COSTANTINO

Studio Italo Rota & Partners

Palermo, 2007

Acciaio inox a specchio, acciaio al carbonio laccato

Autore del progetto di utilizzo e reinvenzione dello spazio della biblioteca è Italo Rota che, con il suo studio, ha affrontato il difficile tema di operare all’interno dell’antica storica architettura assumendo lo spazio come scena fissa in cui operare con nuove figure di riferimento. Nella convinzione di mantenere intatta la struttura, i materiali e le decorazioni dell’ex oratorio, il progetto ha creato un forte rapporto di confronto e contrappunto enfatizzando l’atmosfera e le tensioni spaziali, lavorando sulla verticalità, sulla creazione di un paesaggio d’interni fatto di riflessi, di rimandi e di colori che non celasse le impronte e l’ambiente originari. Nella sala d’ingresso, caratterizzata dalle cappelle laterali, da un pavimento a scacchi marmorei bianchi e neri, da una copertura a capriate di legno, e dal pulpito sospeso dello stesso materiale con decorazioni dipinte, si è lavorato nella parte centrale, staccandosi volutamente dal perimetro architettonico. Una sorta di “bosco artificiale” è scandito da nove strutture verticali a fungo di acciaio inox a specchio concluse da grandi dischi bianchi che riflettono la luce irrorando in modo indiretto l’intero oratorio. Marzorati Ronchetti, insieme agli elementi verticali tecnologici riflettenti, che contengono impianti per l’illuminazione, ha realizzato la libreria di acciaio colorato su disegno, anch’essa assunta come elemento figurativo chiamato ad attivare un confronto tra vecchio e nuovo in un’unica sintesi compositiva che indica innovative strade e possibilità per la delicata pratica del costruire all’interno di monumenti storici.

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