ASTICUS BUILDING

ASTICUS BUILDING

Lifschutz Davidson Sandilands

London, 2006

Acciaio inox lucido a specchio e vetro nero

Un progetto per una hall d’ingresso di un edificio per uffici londinese che trova ispirazione e rimandi allusivi nell’installazione “20:50” che l’artista Richard Wilson fece nel 1987 alla Saatchi Gallery di Chelsea. L’idea di Wilson fu quella di creare un percorso in trincea contenuto da lastre di lamiera grezza che tagliava un piano rialzato coperto da un vetro nero riflettente esteso per l’intera superficie della stanza oggetto d’intervento. Il riflesso creava una sorta di specchiatura profonda e misteriosa in bilico tra dimensione solida e liquida, in grado di alterare la percezione e il senso dello spazio.

La tensione artistica dell’installazione di Wilson si ritrova, tradotta in chiave di macroarredo, nel grande mobile scultoreo della reception che, come una sinuosa isola specchiante con piano a doppio livello, riprende il vetro nero riflettente per le superfici orizzontali, mentre l’intero perimetro dei corpi verticali è stato pensato di acciaio lucido. Due scuretti rientranti separano virtualmente l’appoggio del grande bancone dal pavimento e quello del volume minore da quello sottostante. La perfetta esecuzione della superficie di acciaio specchiante, priva di segni di giunzione, permette di assorbire, dilatare e distorcere l’immagine dello spazio dell’intorno, le diverse luci del giorno, il flusso dei visitatori, rendendo il banco reception un punto di riferimento a livello compositivo e dinamico.

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